Un’arte che è ambasciatrice di un grande made in Italy
Assorestauro da 15 anni promuove l’internazionalizzazione delle imprese per il restauro architettonico, artistico e urbano
Il restauro come eccellenza del made in Italy, ambasciatore straordinario nel mondo delle conoscenze culturali, tecniche e della capacità di far impresa dell’Italia. É questo l’obiettivo strategico che sin dalla sua costituzione, 15 anni fa, si è posta Assorestauro, l’associazione italiana per il restauro architettonico, artistico e urbano presieduta da Alessandro Bozzetti e con la direzione di Andrea Griletto. Una progettualità che ha avuto l’anno scorso un importante riconoscimento e supporto per rinnovate sinergie, con l’approvazione da parte del Governo del “Programma Restauro del Made in Italy”, ora in capo al Ministero degli Esteri, uno strumento estremamente importante per veicolare l’eccellenza del restauro italiano e favorire l’internazionalizzazione delle sue imprese. Quelle associate ad Assorestauro coprono l’intera filiera, dal restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela (OG2), superfici decorate (OS2), oltre all’analisi e diagnostica, progettazione, produzione di materiali e tecnologie e servizi connessi alla valorizzazione del Beni Culturali, scavi archeologici (OS25) e realizzano la maggior parte del fatturato ancora sul mercato domestico, anche se la quota imputabile all’export è in aumento, conseguenza dell’attività di promozione e di una maggiore strutturazione e dimensionamento delle imprese da sempre svolta dall’associazione in stretta collaborazione e su indirizzo dell’Istituto del Commercio Estero. Il comparto delle industrie culturali si qualifica per un valore aggiunto nell’economia nazionale di circa 167 miliardi, con 3,8 milioni di occupati. La filiera del restauro, in esse racchiusa, è rappresentata dal 36% di imprese specializzate, il 28% da materiali e tecnologie dedicate, il 14% da servizi per lo studio e la valorizzazione dei beni storici, il 22% da realtà di progettazione. Due le modalità di promozione ideate da Assorestauro in collaborazione con Ice e risultate particolarmente efficaci: “Abbiamo puntato a raccontare, attraverso percorsi formativi-informativi dedicati, come si attua un buon restauro, facendo attenzione a far incontrare l’approccio della scuola italiana con la cultura del Paese ospite”, il direttore Griletto. “In parallelo abbiamo aperto cantieri realizzando interventi di rilievo in collaborazione con autorevoli istituzioni di alcuni Paesi”. In Turchia, con Vgm, il Direttorato generale delle Fondazioni, si è intervenuti a Istanbul sulla moschea di Sheikh Süleiman a Fatih e, ora, è in programmazione il cantiere per la moschea di Imarhor, l’antico Monastero di Studion a Costantinopoli; in Russia, l’attività è stata di tipo formativo, d’intesa con Ice - Agenzia e con il Ministero della Cultura della Federazione Russa, Cnrpm ed il il Museo nazionale di architettura di Mosca.