Cartier : eterno, sublime
Se c’è un marchio che incarna l’essenza della raffinatezza, di una eleganza intramontabile, è certamente Cartier
Cartier rappresenta il lusso nella sua accezione più autentica. È uno status symbol, un segno distintivo capace di imprimere uno stile e di comunicare nell’istante la personalità e il carattere di chi lo sceglie. Senza l’uso di parole. È forse questa la magia che rende Cartier un brand di culto, lontano dalle mode e senza tempo. Una storia di maestria artigianale e ossessione per la bellezza che dura dal 1847, quando LouisFrançois Cartier rileva dal suo maestro Adolphe Picard la bottega di gioielleria di rue Montorgueil 29 a Parigi.
Da sempre caratterizzata da una creatività innovativa, la maison Cartier celebra l’estetica attingendo alle diverse culture globali. Dalle creazioni di alta gioielleria e orologeria alla profumeria, pelletteria e accessori, questo luxury brand è riuscito a imporsi come espressione di esclusività in cui il lusso diventa un’esperienza emozionale, in un certo senso intima.
È forse questa la peculiarità della firma Cartier: allacciare in un legame intramontabile con chi indossa una sua creazione.
Un afflato di eternità che si respira sin dall’inizio della straordinaria storia di Cartier, emblema di qualità e prestigio apprezzato da nobiltà e elebrità dell’epoca e scelto oggi da reali, politici, personalità del mondo dello spettacolo e dello sport. Non è un caso se la pantera rappresenta il simbolo maestoso della celebre maison.
Un animale elegante e sinuoso, dal carattere fiero e indomabile, che con il suo simbolismo domina incontrastato fin dalla sua prima apparizione nel 1914 quando viene realizzato il primo orologio da polso con superficie maculata di onice e diamanti, a voler ricordare il manto della pantera Oggi più che mai la “panthère” continua a essere un’inesauribile fonte d’ispirazione per i designer, riflettendo il suo carisma su chi la indossa. Protagonista indiscussa di molte collezioni, negli anni Ottanta ispirava anche il primo profumo La Panthère. Impossibile scindere il nome Cartier da quel tratto pioneristico da cui nascevano le sue creazioni, capaci di raffigurare lo spirito dei tempi (e spesso di precorrerli). Si deve all’intuizione di Cartier la popolarità degli orologi da polso grazie a un modello allora rivoluzionario: il SantosDumont. Era il 1904 e Louis Cartier esaudiva il desiderio dell’amico Alberto Santos Dumont, celebre aviatore brasiliano, di leggere l’ora in volo. Seguirà poi la consacrazione definitiva nel mondo dell’orologeria con il Cartier Tank che dal 1917 domina incontrastato attraverso versioni straordinarie, con esemplari esclusivi per alcune delle persone più ricche e influenti al mondo. Come disse Andy Warhol: “In realtà non indosso un Tank per sapere l’ora. Infatti, neanche lo carico. Lo indosso perché il Tank è un orologio da indossare e basta”.
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