Armonia di sensi, punto di incontro con la natura
“A thousand trees eco resort” di Ponte di Legno è il simbolo di un’architettura moderna e sostenibile. La firma è di Giorgio Palù, che lo presenta con il committente Franco Basso, promotore dell’iniziativa Parco dei Frati
Sostenibilità e innovazione
Nel cuore di un vasto parco di 35.000 metri quadri, ogni corpo immobiliare è distribuito su tre piani con ampie vetrate che riflettono il verde circostante: “La parte inferiore è sormontata da edifici che si rastremano progressivamente con inclinazioni via via diverse per evocare simbolicamente i rilievi montuosi. Anche la scelta dei materiali celebra il contesto naturale”. Tutto l’intervento è improntato alla sostenibilità, integrando soluzioni innovative (pannelli solari e sistemi di raccolta delle acque piovane), per uno stile di vita più consapevole e rispettoso dell’ambiente. “Il complesso comprende due parti: una ipogea, destinata al traffico veicolare, e una in superficie, con i suoi sentieri naturali e le aree verdi che diventano un’estensione degli spazi abitativi per passeggiate contemplative e momenti di relax. Alle attuali 70 unità immobiliari se ne aggiungeranno altre 100 raggiungibili con percorsi alberati esclusivamente pedonali”.
Un’identità unica nel cuore della natura
Il progetto di Ponte di Legno è il simbolo di un’architettura moderna e sostenibile. Franco Basso, con la sua società Stone Wall Srl e forte della sua esperienza pluriennale nel settore (è attivo dal 1981 nell’alta Valcamonica), spiega: “Dopo 45 anni di attività, la mia intenzione era quella di rallentare il ritmo lavorativo. Tuttavia, non appena ho visto i primi render di questo progetto, ne sono rimasto affascinato. Ho subito percepito il suo carattere unico rispetto all’attuale mercato immobiliare, capace di creare un forte senso di appartenenza. Per questo ho deciso di rimettermi in gioco e seguirlo personalmente, immergendomi in questa nuova avventura. Nonostante l’età, sono convinto che sarà il fiore all’occhiello della mia carriera”. Una architettura che non si impone sul paesaggio ma lo ascolta e interpreta. “Omnis ars naturae imitatio est”, tutta l’arte è imitazione della natura ribadiva Seneca, una frase che riassume la filosofia di Palù. “Si deve avere la capacità di confrontarsi con la natura senza deturparla o sminuirne la magnificenza - ragiona l’architetto - Anzi, intervenendo senza deturparla o sminuirne la magnificenza - ragiona l’architetto - Anzi, intervenendo con la consapevolezza di dover tramandare ai posteri la bellezza di cui godiamo, avendo la capacità di valutare necessità e qualità degli interventi proposti”.
Spazio, armonia, luce
L’architettura come atto d’amore, dunque, una questione di slanci e di ardori che ispirano. “Il mio è un approccio sperimentale improntato alla ricerca concettuale, tecnica e materica. Ma innanzitutto - precisa Palù - è armonia con la natura che rimane sempre la mia prima fonte di ispirazione”. Una visione di architettura, dunque, che è nel contempo una visione di vita.
Nato a Cremona, la città dei violini, di illustri musicisti e compositori, vive un legame intenso con la musica e l’architettura, entrambe arti in cui materia e forma hanno tra loro un rapporto forte e intimo.
“Nel progettare spazi per la musica la scommessa è riuscire a creare una osmosi tra design e suono. C’è una grande liason tra architettura e musica: il compositore Luciano Berio paragonava la struttura dell’opera musicale a quella di un edificio a cui si aggiungono stanze, finestre e nuovi volumi, arrivando a definire la musica come la più immateriale tra le architetture possibili. La sensibilità dell’architetto è quella di riuscire a cogliere l’atmosfera dei luoghi, con la capacità di leggere questa specificità e tradurre il genius loci in un progetto site-specific: l’aria e la luce - un fluido in continuo movimento che scolpisce le forme e plasma i volumi - sono i miei primi materiali da costruzione. L’architettura si costruisce a partire dai vuoti e dall’aria che respiriamo”.
Un fil rouge coerente
In un’epoca in cui la pratica architettonica oscilla spesso tra spettacolarizzazione fine a sé stessa e appiattimento sulla mera funzionalità, la lezione di Palù ci ricorda che “l’architettura è un medium tra le sollecitazioni della contemporaneità e quelle dei luoghi, i profumi, gli odori, i rumori, l’onomatopea della lingua che si respira nelle diverse aree geografiche”. Sollecitazioni che inevitabilmente vengono mediate dal self, come rammenta Calvino, “dalla prospettiva d’un io individuale”.
PARCO DEI FRATI
FRANCO BASSO
STONE WALL SRL
PONTE DI LEGNO BS
TEL +39 0364 906051
TEL +39 335 6364889
www.parcodeifrati.it
ARCHITETTO GIORGIO PALÙ
CREMONA
TEL +39 0372 413887
www.giorgiopalù.it