63° Salone Nautico Internazionale di Genova: un sogno made in Italy
Le potenzialità del settore in dialogo con Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica
Una visione d’insieme della nautica oggi: il settore è in crescita. Quali le sfide?
“La nautica da diporto è un comparto in salute che ha archiviato il 2022 come anno record. Le aziende sono state capaci di intuire le sfide del futuro e si preparano ad affrontarle con determinazione e capacità progettuali attraverso investimenti in ricerca e innovazione, attrazione di talenti e nuove competenze. Confindustria Nautica ha da poco organizzato la prima edizione del ‘World Yachting Sustainability Forum’ in collaborazione con Ibi e McKinsey & Company che ha trattato temi strategici per il settore, tra cui sostenibilità, innovazione digitale e green nell’industria nautica. L’industria nautica, pur essendo un settore a impatto ambientale minimo (0,2% delle emissioni dello shipping, fonte: Imo 2021), investe fortemente e da tempo nell’innovazione tecnologica e sta entrando ora nella vera fase di transizione verso gli obiettivi di sostenibilità, in una prospettiva temporale che si pone idealmente al 2035. L’obiettivo della carbon neutrality è la sfida più importante e forse la più grande opportunità che l’industria nautica dovrà affrontare nei prossimi anni”.
“La nautica da diporto è riconosciuta quale settore d’eccellenza del made in Italy. La leadership internazionale del settore delle imbarcazioni premium è trainante e favorisce l’immagine di un settore all’avanguardia. La recente pandemia ha contribuito alla crescita del desiderio di vivere all’aperto e di andare in barca con una conseguente forte crescita della domanda sia a livello di acquisto sia di noleggio. L’attuale congiuntura generata da fattori quali l’inflazione, l’aumento dei tassi di interesse, i tempi lunghi di consegna e la ridotta fiducia dei consumatori soprattutto del Nord Europa, dovuta alla vicinanza al fronte di guerra, potranno portare a una normalizzazione dei tassi di crescita del settore”.
Manodopera e materie prime: come risolvere le attuali criticità?
“La ricerca di manodopera qualificata è un tema centrale per Confindustria Nautica. La formazione riveste un ruolo cruciale su cui investire attraverso percorsi formativi professionalizzanti e il sostegno di startup giovanili. Parlando di attività istituzionali, l’Associazione ha sollecitato, in audizione presso la Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, una riflessione sul riorientamento degli Istituti Tecnici Superiori, inserendo la nautica nell’ambito di sviluppo di competenze in aree tecnologiche strategiche per il Paese. Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nella filiera nautica, nel 2022 Confindustria Nautica ha attivato la piattaforma JobSearch che rappresenta uno strumento ad alto valore aggiunto e risponde a una precisa esigenza del settore che l’Associazione ha saputo tempestivamente cogliere. Con riferimento alle materie prime, invece, le analisi elaborate dal nostro Ufficio Studi in collaborazione con Fondazione Edison ci mostrano come la manifattura italiana abbia potuto contare su uno dei suoi maggiori punti di forza: la diversificazione produttiva, unica al mondo. Con un sistema economico costituito da tanti cluster di eccellenza e basato su imprese medie e medio-grandi molto dinamiche, l’Italia - e in particolare settori quali la meccanica e la nautica da diporto - ha risentito in maniera minore delle interruzioni delle forniture globali”.
Nautica e made in Italy: quanto conta ed è rappresentativo il mondo dell’indotto della nautica?
“Il made in Italy è riconosciuto per la qualità e le caratteristiche uniche dei propri prodotti che rappresentano l’eccellenza in termini di design, attenzione ai dettagli, qualità di materiali e manifattura. La nautica è uno dei settori trainanti del Bello e Ben Fatto italiano nel mondo. Nel 2021 il settore è cresciuto più di tutti gli altri, con il migliore incremento di fatturato di sempre (+31%) e un record storico di export che testimonia come i nostri prodotti siano percepiti come unici al mondo”.