La svolta per Caserta, tutta al femminile

Gen 21 • in evidenza • 966 Views • Nessun commento su La svolta per Caserta, tutta al femminile

Tra le aree industriali più estese del Paese. Obiettivo ripresa

 

Raffaela Pignetti, formazione bancaria nel settore finanza, è l’unica donna, nell’ambito dei CdA degli oltre cinquanta Consorzi industriali italiani a occupare la posizione di vertice. È alla guida dell’Asi Caserta, una delle più estese aree industriali del Paese – oltre 2.500 aziende, nei diversi settori produttivi, con realtà di rilievo internazionale – da poco più di nove mesi, ma ha già impresso una svolta decisiva sia sul piano organizzativo e strutturale che su quello della mission istituzionale: “L’Asi deve diventare il vero catalizzatore dello sviluppo industriale, incoraggiando le imprese a cogliere tutte le opportunità offerte dalla programmazione regionale, nazionale e comunitaria”. Questo indirizzo ha trovato puntuale riconoscimento da parte del nuovo Governo regionale. Il neo Assessore regionale ai Fondi Europei, Serena Angioli, ha scelto, infatti, proprio l’Asi di Caserta per tenere il primo incontro operativo sui criteri di programmazione della spesa regionale a sostegno dello sviluppo industriale. Dalla riunione, cui ha preso parte una platea composta dalle aziende maggiori, selezionate in base a un cluster predefinito dalla stessa Regione, sono venute indicazioni importanti per la messa a punto dei nuovi strumenti di ingegneria finanziaria, ma anche la conferma della centralità dell’area industriale casertana nelle strategie di rilancio dello sviluppo e dell’occupazione in Campania. “La ripresa – afferma Pignetti – deve essere accompagnata e pianificata a partire dalle esigenze reali del territorio e delle imprese. È fondamentale che la programmazione prenda le mosse dalla valutazione della dotazione infrastrutturale, ma anche delle criticità registrate dalle aziende nel reperimento delle risorse necessarie ai nuovi investimenti. Al riguardo va facilitato l’accesso agli strumenti di credito agevolato attivati dalla Regione Campania o da altri organismi pubblici e privati per dare risposte concrete alle esigenze specifiche, in relazione agli investimenti all’estero, al miglioramento della qualità, all’attivazione di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla diversificazione e all’innovazione di prodotto e di processo, e al miglioramento delle capacità manageriali”. Questa impostazione ha come presupposto la capacità di leggere il territorio, in tutte le sue articolazioni economiche e istituzionali, puntando a valorizzare e a mettere in rete tutte le risorse disponibili. In tale ottica, l’Asi punterà alla concertazione con i Comuni dell’Area per giungere alla redazione del nuovo Prg – di cui il Consorzio è privo dal 1991 – per comparti territoriali, sfruttando le opportunità offerte dalla nuova normativa regionale. Ciò consentirà di cogliere due obiettivi fondamentali: restituire al Consorzio la funzione originaria di acquisizione di suoli per nuovi insediamenti produttivi; modellare tale pianificazione sulle specificità dei territori. La fase di pianificazione e di raccordo istituzionale è stata preceduta da un intenso lavoro di riassetto dell’Ente, a partire dalle misure per la trasparenza e la prevenzione della corruzione, con l’adozione dei rispettivi piani. L’Asi Caserta è stata la prima in Italia a sottoscrivere con l’Autorità nazionale anticorruzione il protocollo di vigilanza collaborativa sugli appalti pubblici: un percorso che ha meritato l’apprezzamento del presidente, Raffaele Cantone, il quale, nella relazione annuale in Parlamento, ha annoverato il Consorzio casertano tra le best practice in materia di prevenzione e trasparenza. “È un lavoro appena cominciato e dovremo fare ancora molta strada – fa notare la presidente – stiamo lavorando per offrire alle aziende il supporto e i servizi necessari a intercettare i segnali di ripresa dell’economia, puntando alla riqualificazione degli agglomerati e al rafforzamento delle sinergie per affrontare le sfide del mercato globale”. L’altra grande sfida per Raffaela Pignetti resta, sul piano culturale, quella del rafforzamento del ruolo e della presenza femminile nella guida dei processi economici e finanziari. “La legge Golfo-Mosca è stata una buona iniziativa che ha quanto meno avviato un percorso di cambiamento. Ma in molti settori della nostra economia è stata solo parzialmente attuata se non del tutto disattesa. Il futuro dovrà vedere nuove importanti iniziative sul piano legislativo che portino a un ampliamento dell’ambito di applicazione della norma e soprattutto che non resti vincolata a limiti temporali che, credo, costituiscano le due principali criticità della normativa vigente”.

ASI CASERTA