Il successo della ristorazione alternativa

Set 14 • Gusto, Rubriche • 638 Views • Nessun commento su Il successo della ristorazione alternativa

RICORDI DI BRACERIA RIPROPONE GLI ANTICHI METODI DI COTTURA DELLA CARNE

 

Scegliere carni e salumi da cuocere al momento sul braciere o nel girarrosto: è questa la formula scelta da Antonio Vergari e Francesca Muresu, due giovani con la passione per la ristorazione, lei della Sardegna, lui della Puglia, uniti dall’ambizione di realizzare un progetto alternativo alla tradizionale ristorazione. “In questo, e nel modo di cuocere la carne, sta il nostro punto di forza, la vera innovazione per la riscoperta degli antichi sapori e delle più antiche tecniche dei nostri antenati di cottura sulle braci”, spiegano i titolari. Dietro la decisione di aprire il “Ricordi di Braceria”, infatti, c’è la ricerca storica sulle metodologie di cottura, come l’arte della cottura a legna, usando legna d’abete e quercia, varietà che rilasciano nelle carni l’aroma e il retrogusto del legno. In aggiunta a questo, il ristorante si distingue per la scelta del prodotto a km 0 e biologico, la ricerca personale del piccoli allevatori locali per le carni, compresa la razza chianina, proveniente comunque dall’Appennino tosco-romagnolo. Disposte su un banco-macelleria di 5 metri, come quello di un supermercato, le carni sono esposte a vista al cliente che, in tutta calma può scegliere il taglio che più gli aggrada. Il passaggio successivo è la cottura del pezzo scelto, che avviene in un grande camino a legna di tre metri con braciere e girarrosto. Il locale, aperto nel 2014, si trova a Forlì, una città che, secondo Antonio e Francesca, merita di essere rivalutata. Non c’è a Forlì, così come nelle città vicine, alcun locale simile. L’ambiente è accogliente ed elegante ed è adatto a pranzi e cene informali in compagnia.

 

RICORDI DI BRACERIA

FORLÌ