STIL’E’ DICEMBRE 2014: SPECIALE CANTON GRIGIONI, ENGADINE E ST. MORITZ

Dic 3 • speciali • 1973 Views • Nessun commento su STIL’E’ DICEMBRE 2014: SPECIALE CANTON GRIGIONI, ENGADINE E ST. MORITZ

Il posto ideale per vivere, lavorare o passare una vacanza

 

Piste da sci, centri termali, città dal fascino unico. E ancora arte, natura, facoltà universitarie al top e servizi a portata di start up

 

La molteplicità culturale, le bellezze paesaggistiche, un’ospitalità alberghiera ai massimi livelli, oltre 2.000 km di piste da sci, centri termali e wellness, contribuiscono a fare dei Grigioni una regione di vacanza di punta sia d’estate che d’inverno. Conosciute a livello mondiale sono destinazioni come St. Moritz/Engadina, Davos/Klosters (che ospita anche il World Economic Forum), Flims/Laax, Arosa/Lenzerheide e altre numerose località grandi e piccole, ognuna con il proprio fascino. Non a caso, dunque, il 30% dell’economia grigionese ruota attorno al turismo. Da tempo, però, il Cantone dei Grigioni si presenta anche come una piazza economica di estremo interesse. Fiscalità contenuta, bassi costi immobiliari per fare impresa, personale specializzato istruito al meglio, un’alta produttività lavorativa e una fitta rete infrastrutturale – uniti a un’alta qualità di vita – offrono infatti una serie di vantaggi non soltanto all’industria o a ditte attive a livello internazionale ma anche alle piccole e medie aziende, già presenti sul territorio o che desiderino trasferirvisi. I Grigioni sono da sempre un cantone internazionale, vi si parlano tre lingue ufficiali, tedesco, italiano, romancio, ma è molto usato anche l’inglese. Si caratterizzano per vie di comunicazione eccellenti. Il capoluogo di Coira dista 45 minuti dall’aeroporto di San Gallo (Altenrhein), e 90 minuti da Zurigo. Monaco di Baviera, Stoccarda e Milano sono raggiungibili in tre ore. Non da meno, confinando a est con l’Austria e il Principato del Liechtenstein e, a sud, con l’Italia, fungono da importante asse di congiunzione fra il nord ed il sud dell’Europa: l’autostrada del San Bernardino passa attraverso i Grigioni, mentre altrettanto importante è l’asse del Gottardo. La bassa valle del Reno fa poi da ponte verso la Germania e l’Austria e le valli meridionali sono anelli di congiunzione con il Ticino e l’Italia. In questo contesto numerose sono le condizioni quadro favorevoli sia alle imprese già presenti sul territorio sia all’insediamento di nuove imprese estere volte all’internazionalizzazione. In primis, le offerte di studio delle scuole universitarie e delle scuole specializzate superiori, nonché le attività di ricerca di numerose istituzioni rinomate e i centri tecnologici per neoimprenditori costituiscono un elemento di interesse nei confronti del Cantone. “A Coira hanno la loro sede la Scuola universitaria professionale per la tecnica e l’economia, la Facoltà di teologia e l’Alta scuola pedagogica – afferma Paolo Giorgetta, responsabile promozione economica/marketing territoriale dell’Ufficio grigionese dell’Economia e del Turismo -. Disponiamo anche di una scuola internazionale bilingue, dall’asilo alla formazione superiore, utile per chi si trasferisce nel cantone e vuole assicurare un’istruzione di qualità ai propri figli”. Il cantone vanta anche istituti di ricerca molto rinomati, come la Fondazione AO di Davos, focalizzata sulla biologia di biomeccanica dell’osso, l’Istituto svizzero di ricerca sulle allergie e asma (Siaf) e il centro di Ricerca Svizzero per l’Elettronica e le Microtecnologie (Csem). Quest’ultimo, in particolare, rappresenta una realtà molto interessante per le ditte insediate in loco – soprattutto per quelle piccole e medie imprese che non hanno al loro interno un reparto di ricerca e sviluppo – che possono così usufruire di applicazioni e soluzioni, frutto della ricerca applicata, finalizzate a promuovere le innovazioni. Non da meno, a Coira è presente il ‘Centro Pmi dei Grigioni’, un servizio di riferimento per piccole e medie imprese del Cantone che offre sostegno e consulenza nei settori start-up, innovazione e internazionalizzazione. “Una Pmi si può rivolgere al Centro per una valutazione di idee commerciali o per una consulenza in questioni strategiche”, spiega Giorgetta. La disponibilità dei terreni è un altro aspetto di estrema importanza per un’impresa estera che intenda stabilirsi sul territorio. In tal senso, nella bassa Mesolcina, situata al confine con il Canton Ticino, è da tempo stato avviato un progetto di ampliamento del polo di sviluppo di San Vittore, in collaborazione con il comune, la regione e la confederazione. “Dobbiamo avere una comprensione comune su come sviluppare questa area, come utilizzarla e a chi metterla a disposizione – afferma Giorgetta -. Ci rivolgiamo particolarmente ad aziende ad alta tecnologia, in grado di portare valore aggiunto e di creare posti di lavoro”. A San Vittore comunque 30mila metri quadrati di spazi sono ancora disponibili e altri 180mila sono in fase di sviluppo. Qui, inoltre, i terreni – in confronto ad altri agglomerati svizzeri – hanno prezzi accessibili: dai 200 franchi al metro quadro per terreni industriale, agli 80 franchi al metro quadro per l’affitto di spazi produttivi fino ai 200 franchi al metro quadro per l’affitto di uffici. Se si potenzia a sud dei Grigioni, anche la valle del Reno, a nord delle Alpi, si presenta come un importante motore industriale del Cantone. La zona industriale di Tardis, a 15 chilometri dalla capitale di Coira, costituisce in tal senso il nuovo centro economico più grandioso della Svizzera sudorientale. “In questo polo di sviluppo – continua Giorgetta – si sono già insediate diverse imprese e abbiamo ancora disponibilità di terreni da offrire a nuove realtà tecnologiche interessate a trasferirsi qui”. Lo sviluppo industriale è poi sostenuto da incentivi per chi fa innovazione, nonché da mutui e agevolazioni fiscali. Per le aziende che fanno impresa nei Grigioni, l’insieme delle tasse comunali, cantonali e federali non supera il 16,8% sull’utile e tutti i costi sono deducibili. Il Cantone offre anche interessanti agevolazioni fiscali, ma solo a quelle aziende che presentano requisiti predeterminati. Sono le benvenute le aziende che apportano innovazione, in grado di creare posti di lavoro qualificati e con un business plan solido. Le nuove aziende non posso inoltre entrare in concorrenza con realtà già esistenti sul territorio, e i loro mercati di sbocco devono essere fuori dal cantone, al fine di non creare distorsioni del mercato interno. Sulla base della legge per la promozione dello sviluppo economico, il Cantone può poi sostenere con sussidi e mutui lo sviluppo di piccole e medie imprese. Tali mutui e sussidi sono indirizzati a progetti innovativi e importanti per l’economia regionale (rappresentano in genere un aiuto al finanziamento di investimenti in infrastrutture e impianti, nonché dello sviluppo di prodotti) e costituiscono un complemento al capitale proprio dell’impresa e al finanziamento da parte di terzi. Non da ultimo, il Cantone ha costituito la Fondazione per l’innovazione, lo sviluppo e la ricerca, anch’essa preposta a concedere prestiti e contributi al fine di sostenere dei progetti che, soprattutto con risorse indigene, creino valore aggiunto, know-how e posti di lavoro.