La missione di Gjinali: ridare fiato al mondo

Lug 13 • Innovazione e tecnologia, Rubriche • 734 Views • Nessun commento su La missione di Gjinali: ridare fiato al mondo

Oggi alla guida della Asg Power, nel 1998 è stato il primo a sorvolare il Polo Nord Magnetico consentendo tagli alle rotte di allora. Oggi ha inventato un generatore a gas per mezzi elettrici

“L’inquinamento è un prodotto secondario della combustione. Il vero problema, quello che stiamo sottovalutando, è il consumo di ossigeno. Dobbiamo provvedere adesso, perché entro cinque generazioni le scorte di aria respirabile saranno terminate. E poi?”. Agim Gjinali, ingegnere e CEO della società ASG Power di Lugano, sa come catturare l’attenzione di chi ha di fronte. Giunto in Svizzera 30 anni fa dal Kosovo, grazie alle sue competenze in matematica, fisica e chimica, ha partecipato a importanti progetti nel mondo, alcuni dei quali finalizzati allo sviluppo del genere umano e della società civile. Il più sensazionale è entrato nei libri di storia: “Il 3 luglio 1998 è stato effettuato il primo volo di un aereo di linea sopra il Polo Nord Magnetico. Prima della nostra iniziativa, chiamata Northern Bridge, la rotta era sempre evitata, perché i sistemi di navigazione impazzivano per il magnetismo. In seguito al nostro successo abbiamo spinto le compagnie aeree di tutto il mondo ad abbandonare le vecchie e tortuose rotte a vantaggio di una traiettoria più diretta, facendo risparmiare tempo e danaro, ma soprattutto contribuendo alla salvaguardia dell’ossigeno planetario”. La preoccupazione per il cambiamento climatico globale e il crescente costo dei combustibili fossili ha spinto Gjinali a esplorare altre strade verso la tecnologia verde. Ma davvero l’ossigeno sulla Terra sta finendo? “Lo stiamo bruciando a una velocità preoccupante, e a causa della deforestazione globale non riusciamo a reintegrarlo. I grafici parlano chiaro, e la curva discendente è costante”. Ed ecco l’altra informazione che fa sobbalzare dalla sedia. Le pulite, silenziose ed ecologiche auto elettriche sembrerebbero una possibilità di salvataggio. Invece no: “L’uso dei sistemi di azionamento elettrico nei veicoli ha il vantaggio di essere poco costoso e di ridurre sensibilmente le emissioni di gas serra. Ma c’è un problema: il tempo necessario per caricare completamente una batteria. I sistemi esistenti richiedono un minimo di 30 minuti per ricarica e dunque non possono essere applicati in modo ampio ed economico. Per ora, la generazione di energia non è in grado di fornire il picco di carico per un numero significativo di auto elettriche. E torniamo al punto di partenza”. I principali inconvenienti di questo sistema, dunque, sono il tempo necessario per una carica, la potenza elettrica e il costo finale dell’energia. Quindi? “Noi abbiamo inventato un dispositivo di ricarica rapida, indipendente dalla rete elettrica, che utilizza gas liquido naturale oppure gas naturale. Con questo sistema, per esempio, una batteria da 85 kWh che può alimentare una vettura come la Tesla, può essere completamente ricaricata in meno di 10 minuti in una stazione di servizio dedicata con potenza elettrica di 510 kW. Ma la nostra invenzione potrebbe essere applicata anche alla Formula E, il campionato automobilistico dedicato ai veicoli spinti da motori elettrici”. Quali sarebbero i vantaggi concreti? “L’obiettivo principale, che è anche la missione di ASG Power, è la preservazione dell’ossigeno e la produzione stessa di volumi di ossigeno grazie all’ausilio di stazioni apposite. Per questo motivo progettiamo di applicare la nostra invenzione al trasporto pubblico, realizzando una serie di stazioni di rifornimento sui percorsi degli autobus: ciò che proponiamo può prolungare la vita sulla Terra. Abbiamo proposto il progetto alla municipalizzata della città di Londra, che sta valutando gli ultimi aspetti. Ma altre città europee, fra cui Firenze, sono molto interessate”. Come funziona il sistema? “Abbiamo progettato alcune forme di realizzazione dell’impianto, che in ogni caso include un componente di generazione di energia, uno del carburante e uno di ricarica. Per semplificare, l’idea è produrre energia elettrica continua attraverso il gas naturale. Non voglio e non posso scendere in dettagli troppo tecnici, ma posso assicurare che questo sistema non è solo pulito: è pulitissimo”. Dove immagina ASG Power fra 10 anni? “Mi auguro che il trasporto pubblico delle maggiori città mondiali diventi elettrico attraverso il nostro sistema”. Sembra un progetto ambizioso: ma dall’uomo che per primo ha sorvolato il Polo Nord, non ci si può aspettare niente di meno.

ASG POWER SA LUGANO