Leonardo Pascoletti, designer dei sogni

Lug 13 • Abitare, Rubriche • 397 Views • Nessun commento su Leonardo Pascoletti, designer dei sogni

Versatilità e funzionalità viste da Officinaleonardo, al servizio dell’abitare

Officinaleonardo è lo studio di architettura e design fondato da Leonardo Pascoletti a Roma presso lo storico quartiere del Ghetto. Elabora progetti innovativi, dirompenti, contraddistinti da grande bellezza ed equilibrio, sulla linea di un’architettura funzionale ed ecologica. Lo studio ha cominciato realizzando case “think different”, ossia completamente diverse dallo scenario dell’architettura coeva. Sin dalle prime piccolissime abitazioni, le “proto-houses”, sulla scia di una certa architettura nipponica, da Ushida Findlay a Takeshi Hosaka. Di Officinaleonardo ha parlato anche il famoso critico Roger Corman del Guardian, inoltre è stato selezionato tra i più innovativi dalla rivista australiana BestArch, oltre che dalla selezione Imas dei migliori 30 studi europei, con la fama di “studio che realizza le case dei sogni”. “Tutto è cominciato da una serie di case che abbiamo affrontato in maniera radicalmente nuova – spiega Leonardo Pascoletti – anticonformista ma sempre prediligendo funzionalità e ricchezza del programma abitativo, con una tecnologia rivoluzionaria ma ‘silenziosa’ e piegata alla praticità. Case ‘sartoriali’ che (anche grazie al prezioso network di artigiani che ci coadiuva) incarnano alla perfezione i sogni dei clienti. La prima dream house è stata una casa di appena 27 mq, che alla fine, grazie a un’invenzione strutturale, è cresciuta fino a 42 mq, e che abbiamo ribattezzato il “40 piedi”, in omaggio al design nautico. Successivamente sono venute dimore sperimentali, di fascia alta, tra domotica, robotica e sistemi tecnologici e impiantistici a basso consumo, e case energeticamente autonome; fino a integrare all’idea di movimento, presente in ogni nostra casa attraverso affacci interni, uso della luce e trasformabilità degli spazi o degli arredi, il movimento stesso: pareti che si spostano o si piegano, come nel caso della 39/7 House, vera e propria ‘dynamic house’”. Officinaleonardo, inoltre, accanto alle realizzazioni “tradizionali” tratta anche l’architettura utopica. “Il nostro sogno – prosegue l’architetto Pascoletti – è di realizzare il progetto delle Movin’ House, case che si spostano o ci spostano dalla terra, al mare, al cielo. Prototipi di case facilmente trasportabili con un tir, in alluminio, vetro e legno. Come quelle realizzate con Arcadia Biocase, lo yacht sottomarino Submariner in collaborazione con U.S. Submarines, la Flying House, ossia la ‘casa-nuvola’ per Zeppelin”. Una passione intensa e multiforme, che arriva da lontano: “Le origini dello studio risiedono in un nome – spiega Leonardo Pascoletti -, quello di mio zio Cesare Pascoletti, ingegnere e architetto attivo dal 1924 al 1977, figura a cui sono profondamente legato e che seppe trasferirmi tutto l’amore e la passione, il sacrificio e la curiosità per l’architettura. Era un progettista con all’attivo più di 300 architetture, che iniziò nel periodo della progettazione littoria e approdò successivamente nei due filoni della Palazzina Romana (erano attivi architetti della caratura di Monaco, Luccichenti, Ridolfi, Passarelli) e dell’architettura bancaria, divenendo in breve una eminenza grigia del settore, il referente unico della Bnl e di molti altri istituti. La ricchezza della sua ricerca mi ha fatto appassionare agli antipodi della progettazione, da quella edilizia e infrastrutturale, agli allestimenti, al design, allo yacht design, al landscaping, fino all’arte e alle installazioni. Il cliente tipo dello studio è una persona che non pensa in maniera convenzionale, che ama sognare, ma pure realizzare i propri sogni; un uomo del XXII secolo che conserva il romanticismo della visione e la purezza di un bambino. Solitamente un artista o un imprenditore”. Nei progetti “Passiamo dal residenziale al commerciale – prosegue l’architetto – progettiamo ville, case a schiera, palazzine, sempre molto particolari, anche se non necessariamente costose, anche all’estero; poi store, catene di negozi, ristorazione. Ci avvaliamo inoltre della consulenza di esperti finanziari (Azimut e Mediolanum) e di uno studio commerciale specializzato. Come amava sottolineare Le Corbusier, il design lo estendiamo anche a livello di oggetti e arredi, nella microscala, fino ad arrivare a disegnare veicoli, ponti, villaggi turistici, impianti urbanistici e veri e propri pezzi di città; oppure operazioni particolari, come avvenne anni fa per il villaggio peruviano di Chaupe, del suo capo spirituale Ichu, discendente del popolo indiano degli Chavin, a difesa di un’ antica cultura e di una nuova economia”. Tra i progetti in corso, un ponte pedonale a Roma che unisce due famosi quartieri adagiati su colline, France Bridge dal nome del Corso Francia; un quartiere sanitario residenziale vicino Roma, il St. Joseph Medical Center, in collaborazione con il gruppo Humanitas, il primo in Europa nel suo genere; una proposta per la nuova sede della Emaar Properties di Dubai, dell’emiro Mohamed Alabbar, la Emaar Tower, e uno yacht ad alte prestazioni per la Nautica San Lorenzo. Poi ci piacerebbe sbloccare un progetto per un complesso parzialmente ipogeo, il Santuario di Papa Wojtyla presso la Jenca, L’Aquila, bloccato dal terremoto. Un grande centro spirituale che, accanto all’omaggio a una delle più importanti figure del Novecento, possa essere anche promotore del rilancio della zona”.
Michela Passano

OFFICINALEONARDO
DESIGN STUDIO – ROMA
www.officinaleonardo.com