Energia ed equilibrio armonia e storia

Apr 13 • in evidenza • 1112 Views • Nessun commento su Energia ed equilibrio armonia e storia

Paola Favretto si è specializzata in ristrutturazione d’interni e Home Staging: il bello è un’emozione

La rimozione di tutto ciò che è superfluo, il ristabilire il flusso d’energia e l’armonia nell’ambiente in cui viviamo tramutano il nostro vivere quotidiano in un’esperienza nuova: Feng Shui e Clutter Clearing sono discipline
che stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore per vivere al meglio gli spazi abitativi. Di certo sono imprescindibili nel lavoro di Paola Favretto, poliedrica interior designer, specializzata in ristrutturazione d’interni e Home Staging. Classe 1965, Triestina, diplomatasi al liceo Classico e appassionata di lettere antiche e di studi umanistici, la Favretto lavora tra Svizzera e Italia (il suo studio è a Lugano): “L’energia
della casa”, racconta, “non è mai disgiunta dalle sue condizioni generali e spesso è mortificata dal sovrapporsi negli anni di mobilio, suppellettili, effetti personali che creano un grande ristagno di energia nelle abitazioni, responsabili di quel senso di disagio che spesso i miei clienti avvertono quando mi domandano una consulenza per la ristrutturazione di un immobile”.
La casa come specchio dell’esistenza dunque, cartina di tornasole del nostro quotidiano in armonia non solo con gli spazi abitativi, ma anche con il contesto esterno attraverso una scelta ponderata di stile, gusto e finalità: “Il mio approccio all’estetica non si dissocia mai dalla ricerca dell’armonia, la ricerca del bello non fine a se stesso, ma che rappresenta anche emozione ed espressione di valori culturali, siano essi l’artigianalità del  manufatto o la conservazione di elementi strutturali o decorativi che appartengono alla storia dell’immobile o delle persone che l’hanno vissuto. Un sottile filo che li lega e che la mia formazione mi induce ostinatamente a cercare di non spezzare”. La Favretto è stata tra le prime a intraprendere il cammino dell’Home Staging, disciplina finalizzata a valorizzare le proprietà immobiliari poste sul mercato in vendita o affitto. Nato negli anni Ottanta negli Stati Uniti, l’Home Staging giunge in Europa, in Italia solamente nel 2008, e non solo trova professionisti che vi si specializzano ma anche clienti, soprattutto nel ramo del lusso, che lo apprezzano per la redditività: “Di anno in anno, l’Home Staging cresce in maniera importante, direi quasi esponenziale. Le associazioni del territorio cercano di creare sinergie sempre nuove con il settore delle agenzie immobiliari.
Quella a cui sono associata, ad esempio (Staged Homes, Associazione Italiana Home Stager) ha avviato negli anni relazioni stabili con grossi gruppi del settore, sensibilizzato e formato molti operatori. Questa disciplina fatica ad affermarsi in certe zone del Paese perché l’Italia, mi si passi il termine, è ancora un Paese un po’ provinciale e determinate novità vengono colte nel loro potenziale con ritardo. Nelle grandi città la situazione è migliore e, senz’altro, per alcuni beni di lusso è una necessità acquisita. In questi caso il servizio fotografico stesso, che riveste un ruolo fondamentale, non può prescinderne. Molto interessante è l’Home Staging per la ristorazione e la micro ricettività: le richieste stanno aumentando e sono in questo caso slegate dalle necessità di vendita o affitto e vanno comunque ad aumentare l’avviamento e il valore dell’immobile. Giova ricordare, però, che non si tratta di una competenza che si possa improvvisare. Il suo successo conta molto sulla sensibilità e formazione dello Stager, il professionista”.
Poliedrica, si diceva, aperta a innovazioni capaci di non distaccarsi dalla tradizione, osservatrice attenta. Ma anche testimone privilegiato di due mercati (quello italiano e quello svizzero) che, seppur apparentemente vicini, si distanziano molto per gusto e finalità: “Il settore immobiliare, specialmente nel Canton Ticino, è in grande attività. Sicuramente la quantità e la qualità di nuove residenze edificate negli ultimi decenni, in stile molto moderno e con un approccio più asciutto, più razionalista in qualche intervento segnano un po’ la differenza di stile tra Italia e Svizzera. C’è maggiore sobrietà, in alcuni casi più essenzialità nella scelta dei materiali,
mentre in Italia, soprattutto nelle ristrutturazioni, l’approccio è tendenzialmente un po’ più decorativo. Nelle località svizzere di montagna di grande tradizione turistica l’architettura, la decorazione e lo stile sono un esempio indiscusso. A mio modo di vedere, sono i settori ristorazione e piccola-media ricettività che in Svizzera avrebbero bisogno di essere un po’ aggiornati”.

 

STUDIO PAOLA FAVRETTO
LUGANO (SVIZZERA)
www.paolafavretto.com