Il design ceramico italiano si fa strada nel mondo

Mag 19 • Abitare, Rubriche • 295 Views • Nessun commento su Il design ceramico italiano si fa strada nel mondo

 

DOPO LE DUE APERTURE DI “HELLO, BOSA”, IL PRIMO “BOSA STORE” A STOCCOLMA

Un periodo di grande sviluppo per Bosa, noto marchio italiano del design ceramico, con una serie di nuove aperture. A cominciare, il luglio scorso, dal primo format “Hello, Bosa”, “shop in shop” all’interno del negozio Puesme Home a Cittadella, scelto come numero zero per la vicinanza alla sede della società, a Borso del Grappa. Poi seguito, a febbraio, da un’altra superficie analoga a Ragusa. Sono spazi connotati dall’immagine aziendale attraverso un allestimento specifico alternativamente progettato da uno dei designer Bosa, Jaime Hayon, come punto vendita e sede per le mostre tematiche. Più recente – risale al 13 marzo – l’inaugurazione del primo “Bosa Store”, punto vendita monomarca a Stoccolma, a Sibyllegatan, una delle zone della capitale che concentra i migliori showroom di design. Ad aprirlo Linda Perini, interior designer svedese che vive da diversi anni nella capitale della Svezia, uno tra i Paesi nordici storicamente più interessato all’handcraft e, in particolare, alla ceramica, sensibile alle ricchezza cromatica, attento alle texture e alle superfici. È così che l’azienda, già presente in molte prestigiose fiere europee, per la prima volta porta i suoi oggetti esclusivi, con le loro straordinarie colorazioni e i materiali preziosi, all’attenzione del grande pubblico internazionale. Dal 1976 Bosa crea oggetti e complementi d’arredo interamente hand-made. Inserita in un distretto che sta attraversando un lungo momento di particolare criticità, vive in controtendenza una fase di grande espansione internazionale grazie alla lungimiranza della famiglia titolare, interamente impegnata nell’impresa, che ha saputo trasformare la produzione in artigianato evoluto e organizzato anche commercialmente, facendo della ricerca e dell’innovazione i propri punti di forza. Il continuo lavoro di scouting, la speciale relazione con i più promettenti designer internazionali – giovani creativi globali per provenienza e approccio che hanno interpretato la ceramica con un linguaggio trasversale e contemporaneo -, oltre al consolidato bagaglio di competenza ed esperienza realizzativa, hanno contribuito a far apprezzare il brand in tutto il mondo, rendendolo fortemente riconoscibile e posizionandolo in più di 50 Paesi. Un successo dovuto non solo all’ immagine del marchio e all’identità dei prodotti, ma anche a una politica di marketing puntuale che consente all’azienda di presidiare diverse nicchie di mercato con un’ampia gamma. La distribuzione, così capillarmente risolta, beneficia delle collaborazioni esclusive con aziende luxury, quali Minotti, Moroso, B&B Italia, Baccarat e le forniture personalizzate per Ferrari, Escada, DeBeers e altri ancora. Senza dimenticare le partnership con designer di fama: da quella iniziale con Marco Zanuso Jr. al consolidato rapporto con lo studio Palomba-Serafini, fino alle amichevoli relazioni professionali con Satyendra Pakhalé, Patricia Urquiola, Marco Morosini, Manolo Bossi, Gualtiero Sacchi, Sam Baron, Luca Nichetto e un particolare feeling con Jaime Hayon, ideatore di tanti gioiosi universi. Altrettanto qualificante la presenza di opere di art design Bosa nei musei internazionali più prestigiosi, attraverso mostre tematiche, esposizioni temporanee e bookshop che restituiscono all’azienda una continua e vantaggiosa visibilità. Ricordiamo, tra le realizzazioni più recenti, “Infinity Clock” (design: Nika Zupanc), una struttura visiva intrigante che nell’istante successivo al primo sguardo si disintegra già sotto i nostri occhi. Un orologio dall’anima propria, anche se solo artificiale, la cui azione oscillante ricorda l’unicità di ogni momento della vita. “Animalità” è, invece, un’originale collezione di oggetti apotropaici, giocosi e animisti, presentata alla Triennale di Milano. Le opere inedite sono firmate da Sam Baron, Matteo Cibic, GamFratesi, Jaime Hayon, Sebastian Herkner, Lanzavecchia + Wai, Minale-Maeda, Elena Salmistraro, Ionna Vautrin e Nika Zupanc.

 

BOSA

BORSO DEL GRAPPA (TV)

www.bosatrade.com