Numero di Aprile 2015

Apr 13 • le edizioni • 3780 Views • Nessun commento su Numero di Aprile 2015

TERRA DI SPERANZA
C’è una cosa, all’Expo 2015 di Milano, che è senza dubbio manifesta, ed è l’esaltazione dell’architettura.
I padiglioni, le strutture dove si svolgerà l’evento, gli spazi comuni, sono tutti espressione di un costruire intelligente nel quale materiali innovativi e ad alta tecnologia, abbinati a quelli naturali e tradizionali, danno vita a un tripudio di effetti scenici che sarà molto difficile dimenticare.

Stil’è ha scelto il padiglione della Cina, scaturito da una collaborazione fra la Singhua University e lo Studio Link-Arc e il cui tema portante è “Terra di speranza”: un concetto che è incarnato dal progetto attraverso un tetto in bambù dalla forma morbidamente ondulata, derivato dalla fusione del profilo di uno skyline urbano sul lato Nord col profilo di un paesaggio naturale sul lato Sud, tutto per esprimere l’idea che la “speranza” esiste se la città e la natura coesistono in armonia. Concepito come una struttura in legno, con evidenti richiami al sistema “a travi sospese” caratteristico dell’architettura tradizionale cinese, il tetto del padiglione si avvale però anche della moderna tecnologia per creare lunghe campate adeguate alla natura e all’utilizzo pubblici dell’edificio.

Per questa particolare edizione che anticipa gli eventi di Expo, Stil’è ha previsto un campionario di oltre 150 pagine che andranno a toccare i temi più svariati nelle sezioni “Abitare”, “Costruire”, “Innovazione” e “Tecnologia”. Di particolare interesse inoltre sarà lo speciale dedicato alla precisa e funzionale organizzazione della Camera di Commercio Italo-Germanica con le testimonianze delle imprese associate, e presente come sempre l’imprenditoria svizzera del Canton Ticino e il Cantone dei Grigioni per poi concludere con una sezione “Scelti per voi” ricca e articolata.

Stil’è vi saluta, e vi dà appuntamento al prossimo numero, ricordandovi che la rivista sarà in evidenza all’Expo 2015 a Milano per tutta la durata della manifestazione.
Diego Favaro